FelynX FX

Musica, tecnologia e contaminazione. Un percorso iniziato davanti a un pianoforte e approdato in un sintetizzatore.

 

FelynX FX nasce da una lunga storia d'amore con la musica e, in particolare, con il suono elettronico. Dietro questo nome c'è un percorso iniziato molto presto, attraversato da esperienze diverse e sviluppatosi nel tempo tra strumenti tradizionali, musica suonata, tecnologia e produzione digitale.

Nato ad Andria nel 1964 in una famiglia profondamente legata alla musica, cresce in un ambiente nel quale la pratica musicale è parte della vita quotidiana. Il nonno Felice è direttore di banda. Il suo pianoforte passa al padre Francesco, poi arriva tra le mani di Felice e, chissà, un giorno potrebbe tornare nuovamente a un Francesco, suo figlio. Nella storia familiare compare anche Nicola Antonio Zingarelli, compositore e direttore del Conservatorio di Napoli, maestro di Vincenzo Bellini, Saverio Mercadante e Piero Maroncelli.

Fin da bambino studia la notazione musicale e si avvicina alla pratica strumentale, arrivando a suonare l'organo a canne e ad affrontare le fughe di Bach. Durante l'adolescenza il suo rapporto con la musica si allarga oltre la formazione iniziale. L'ascolto di Trans-Europe Express dei Kraftwerk, Luciano Berio e, soprattutto, di Wish You Were Here dei Pink Floyd, apre nuove prospettive, tra la scoperta dell'elettronica e la possibilità di immaginare la musica oltre i confini della formazione ricevuta.

Studia contrabbasso al Conservatorio Niccolò Piccinni di Bari e sperimenta diversi contesti musicali, dal jazz al piano bar, dal blues alle cover e tribute band. In parallelo coltiva una dimensione più sperimentale, arrivando a lavorare in trio con basso e Kawai Synthesizer 100F.

A diciotto anni si trasferisce a Roma con uno zaino di spartiti e prosegue il percorso musicale entrando come tastierista nei Fun, formazione Oi! italiana degli anni Ottanta presente nella compilation Quelli che urlano ancora, e nella stagione estiva suonando nei locali del litorale capitolino.

Intorno ai vent'anni arriva un altro incontro destinato a influenzare profondamente il suo percorso: quello con il personal computer. La tecnologia diventa progressivamente uno strumento creativo e, pur allontanandosi in parte dall'attività musicale dal vivo, continua a comporre e produrre musiche e sonorizzazioni per prodotti multimediali digitali negli anni Novanta. È tra i cofondatori di Lynx srl, mentre dal 1999 lavora professionalmente nell'ambito della comunicazione pubblica.

È proprio dall'incrocio tra questi mondi che nasce anche il nome FelynX, derivato da Felice e Lynx, un'identità già utilizzata in precedenza in ambito informatico e successivamente evoluta nel nome artistico FelynX FX, dove FX richiama il mondo degli effetti e della produzione sonora.

Nel 2018 l'incontro con Bianca Giovannini e BandaJorona riporta FelynX FX alla musica suonata e al palco. La collaborazione nasce attorno a Tudu Song, brano scritto da Bianca che viene registrato e inserito nell'album Io so' me. Negli anni successivi l'esperienza con BandaJorona diventa anche un laboratorio di contaminazione tra la tradizione folk e l'elettronica, fino alla definizione della formazione folktronica consolidatasi nel 2020, a cui si è affiancato Francesco Berrafato con l’organetto diatonico.

Il 2020 segna anche l'avvio più sistematico della produzione personale di FelynX FX. L'approfondimento degli strumenti di produzione digitale riporta al centro una dimensione creativa rimasta a lungo sullo sfondo. Le prime produzioni nascono anche da esigenze concrete, tra musiche per video e contenuti audiovisivi.

Con il tempo la produzione individuale comincia però a diventare uno spazio di ricerca più personale. I sintetizzatori occupano un ruolo centrale: sono una presenza radicata nell'immaginario musicale di FelynX FX fin dagli anni della scoperta dell'elettronica e rappresentano oggi, grazie alle possibilità della produzione digitale, uno strumento attraverso il quale trasformare in suono una fantasia coltivata per decenni.

Nel 2025 prende forma anche la collaborazione con Euterpys, con il brano Una voce, presentato a Music@Mens 2025.

Il percorso prosegue oggi senza pregiudizi di genere. La ricerca di FelynX FX rimane aperta all'elettronica nelle sue diverse forme e alle possibilità di incontro con altri linguaggi, strumenti e culture musicali. Le prossime produzioni potranno esplorare direzioni differenti, dalla dimensione più accessibile a quella più sperimentale, senza che una singola etichetta debba necessariamente definire l'intero percorso.

Nel 2026 nasce EXCITERIX, etichetta indipendente attraverso la quale FelynX FX dà una struttura più definita alla propria attività discografica e, allo stesso tempo, apre uno spazio destinato anche a progetti musicali affini. La prima pubblicazione è Urban Garden Season (2026 Remaster), una nuova versione del lavoro composto originariamente per le immagini di un progetto europeo dedicato agli orti urbani della città di Roma.

Il remaster rappresenta un punto di passaggio: non una nuova composizione, ma l'occasione di tornare su una produzione del passato con strumenti, competenze e una sensibilità produttiva maturati nel tempo.

Per FelynX FX il percorso continua nel segno della ricerca. I sintetizzatori rimangono al centro di un immaginario sonoro in continua evoluzione, mentre la produzione digitale permette di trasformare intuizioni rimaste a lungo nella fantasia in musica concreta.

Where sound takes shape.

Discografia e principali tappe musicali

  • 1985 — Tastierista dei Fun; partecipazione alla compilation in vinile Quelli che urlano ancora.
  • 2018 — Tudu Song, con BandaJorona, nell'album Io so' me, Squilibri Editore, Roma.
  • 2020 — Avvio del progetto individuale FelynX FX e delle prime produzioni elettroniche originali.
  • 2025 — Una voce, produzione con Euterpys, partecipante a Music@Mens 2025.
  • 2026 — Urban Garden Season (2026 Remaster).
  • 2026 — Fondazione della label indipendente EXCITERIX.

 

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Aggiornato: 4 ottobre 2026